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crum

Tre cose

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Tra le cose che Crum mi diceva nei suoi colloqui, a un certo punto me ne sono rimaste impresse tre, ci sarebbe materiale per ognuna di esse per un post, ma tenerle insieme ha un suo senso, per cui provo a racchiuderle in poche battute e una canzone. Non so dirle in altra maniera, ci vorrebbe un scrittore o più.

1 – Crum, c’è la crisi la senti in giro? Vedi le persone che fanno fatica? Comprano poco a prezzi normali, poi come una follia si buttano sui saldi, e con la crisi che c’è …
– Quando ero giovane ci si divertiva con poco, la crisi non mi fa paura, mi fa paura il fatto che adesso non si divertono più i bambini, non sanno più giocare con gli elastici e i bastoncini, che non si gustano più la vita!
– Come se fossero morti dentro…

2 – Crum, vedo tutti sempre arrabbiati, tutti ce l’hanno con qualcun altro, la colpa è sempre degli altri e così si vive male, lo Stato, il marito, il governo, il capo, tutto è fatto male, si delega a loro di salvare la propria incapacità.
– Già, "lo Stato dovrebbe fare qualcosa", "è colpa di mio marito se il nostro matrimonio va male", "il mio capo è un bastardo" etc. e loro dove sono?
– Marx scriveva: «Io mi sento di nuovo un uomo, perché provo una grande passione, e la molteplicità in cui lo studio e la cultura moderna ci impigliano, e lo scetticismo con cui necessariamente siamo portati a criticare tutte le impressioni soggettive e oggettive, sono fatti apposta per renderci tutti piccoli e deboli e lamentosi e irresoluti. Ma l’amore non per l’uomo di Feuerbach, non per il metabolismo di Moleschott, non per il proletariato, bensì l’amore per l’amata, per te, fa dell’uomo nuovamente un uomo».
– Questa è di Marx? Mi ricorda Garber

 

3 – Crum, ma che ci siamo a fare in questo Blog? Stiamo perdendo tempo, siamo qui a parlare mentre potremo essere in montagna a sciare, o da un altra parte più frequentata, tipo il Blog di Grillo.
– Chiedilo a Factum, è lui che ci ha messi qui, saprà anche perchè.
– Crum, ma non l’hai ancora capito? Factum ci ha messo qui e se ne è andato.
– Come? Dici che non viene neanche a vedere se ci sono dei commenti? In quest’istante non c’è proprio nessuno che ci legge?
– … la prossima volta che rinasco, o che mi faccio scrivere… Altro che Factum!

Hanno sempre fame

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Crum mi guardò con quell’aria scanzonata che mi faceva irritare, e lui ne era ben cosciente:
“Vedi siamo qua, ci dobbiamo stare, allora cerchiamo di viverla al meglio senza tanti sconvolgimenti, tanto quello che vorresti è un idea, che oggi c’è domani forse, che magari cambia.”
“Poi anche se fosse realizzabile, ne varrebbe la pena? C’è qualcuno o qualcosa per cui potremmo sacrificarci? Sappiamo bene come vanno a finire queste cose, partono bene poi finiscono male. Vedi io non so nulla ma questo se permetti lo so: uno ci prova prima e poi viene preso dal giro e una cosa nata bene finisce male".

Crum come sei profondo! Mi viene in mente Ibsen:
“«Rispondimi, Dio, nell’ora in cui la morte mi travolge: può tutta la volontà di un uomo ottenere un filo solo di salvezza?»

Crum mi guardò, sorrise
“Ma no, non è così, questo è un illuso uno pensa che può realizzare qualcosa di buono, ma in ogni cosa che l’uomo fa crea del male, mangio e tolgo il cibo ai poveri, creo lavoro e inquino, la realtà è ben più triste”

Risposi un po’ incerto
“Vedi io ho il cuore, che mi dice che c’è qualcosa di bello e di buono intorno, che lo riconosce, che dice che il mondo è fatto per me”

Crum mi guardò, si mise una mando sul petto
“Si, batte, fa il suo mestiere, quando non batterà più sarà finita. Ma anche nel caso che battesse forte per qualcosa, può questo battito spostare anche solo un braccio? Al massimo ti fa scappare perché ne hai paura. Ok per oggi basta, vado.”

“Ciao Crum alla prossima” – vedendolo allontanare pensai – “Spero per te che non ti arrenderai, anche se vedo gli avvoltoi sopra la tua testa, e gli avvoltoi hanno sempre fame. Ma come farai a non arrenderti?”

avvoltoi

Infinite letture

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– Crum ma dove eri finito?

– Ferie, mi sono fatto qualche giorno di ferie, ho letto, ho letto parecchio sai. Non ne posso più di tutti quelli che voglino fare niente quando hanno un po’ di tempo a disposizione per cui mi sono detto "O rimani ignorante o leggi" e così ho fatto.

– Roba bella?

– Guarda mi sono fatto consigliare da mia nonna, mi ha detto di leggere Barabba di Par Lagerkvist, un premio nobel. Non si converte Barabba alla fine, un po’ come me, anch’io sono incuriosito come lui , lo sai, Gesù mi piace è stato un grande ma non arrivo a dire "Gesù Sei il mio Dio".

Lagerkvist

– «Uno sconosciuto è mio amico
uno che io non conosco, uno sconosciuto lontano lontano.
Per lui il mio cuore è pieno di nostalgia
perché Egli non è presso di me.
Perché Egli forse non esiste affatto?
Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza,
che colmi tutta la terra della tua assenza?»

– Che fai il poeta?

– No, Crum, non è mia ma l’ho imparata a memoria, è sempre del tuo amico scrittore Lagerkvist, tua nonna ti ha consigliato bene, anche per lui in fondo Gesù era uno sconosciuto.

– Si però è triste, angosciantemente triste. E’ così, che ci posso fare?

– «L’ape conosce la formula del suo alveare,
la formica conosce la formula del suo formicaio,
l’uomo non conosce la sua formula». è Dostoevskij, e manca l’infinito.

Boom

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Crum attaccò a parlare e io ne rimasi sorpreso, sembrava che tutti i discorsi fatti gli fossero passati addosso senza lascare segno, invece nuotavano nella sua coscienza come i pesci che sott’acqua nuotano e non si vedono da riva, se non quando  saltano fuori in cerca di aria.
– Sai, sembra che dai tuoi discorsi io sia un inguaribile ottimista, anzi un ingenuo ottimista. So anch’io che tutto il passato mi dice che su ogni grande impresa incombe l’imprevisto che può distruggerla. Forse il cristianesimo è servito a questo, a farci rendere coscienza del limite, a prepararci a questo nuovo salto che l’umanità deve fare. Però…
– Però?
– Ecco per anticiparti, perchè so già dove vuoi andare a parare, era lo stesso sogno che avevano i protagonisti delle due guerre mondiali, e sappiamo come è andata a finire, Anche Churchill disse che "sperava di essere morto prima che questo sogno fosse realizzato". E la bomba atomica? Anche quella è frutto della tecnica e della scienza, ho letto di recente che Platone nel Timeo profetizzava la bomba atomica, Atlantide diceva fu inghiottita dal mare e il riflusso dell’acqua formò un enorme fungo che raggiunse il cielo.
– Allora?
– Allora si è fatto tardi, devo andare, stasera vado a sentire la presentazione di un libro…
– E’ una buona cosa che leggi, molti hanno smesso…

Bomba atomica

Se qualcuno vuole approfondire consiglio questa bellissima intervista a G.L.Ferretti che presenta il suo libro Reduce, è un po’ lunga, ma merita. QUI

Crum e le parole

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Ventana– Crum potremmo parlare a lungo ma non ci capiremmo bene, non perché io sia migliore, anzi,  ma i termini hanno un significato diverso per me e per te.

– Ma che dici l’italiano è italiano, o no?

– Facciamo degli esempi: la ragione cos’è?

– E’ quello che riesco a capire, semplice no? Ho la mente e i sensi con quelli riesco a rapportarmi con tutte le cose, con il reale a dargli un ordine, una rappresentazione, a concepirle.

– Vedi già qua non ci siamo, per me la ragione è come una finestra spalancata, riesco a vedere quello che c’è fuori, la realtà, ogni tanto scopro qualcosa di nuovo, ne aggiungo un pezzo, cerco di vederla secondo la totalità dei fattori che la compongono. Ed è un cammino, sempre nuovo. C’è sempre una possibilità che si apre, che si spalanca. Passiamo ad altro se ti dico libertà? Tu cosa rispondi?

Crum mi guardò con faccia perplessa, ma non riuscì a ribattere.

– Libertà… Beh, libertà è non avere vincoli, poter fare tutto quello che voglio, aver la possibilità di scegliere, di fare e di sbagliare. Su questo concorderai

– Già, e allora che ci sto a fare? Sapevo già in partenza la tua risposta, ma anche qui io la vedo diversa. Vedi nel tuo modo di concepire la libertà tu sei al centro, tu puoi decidere di fare tutto a seconda di come ti gira, ma se facesse così il mozzo di una ruota della tua bici, non andresti lontano, mentre per me è capacità di aderire alla realtà, a qualcosa che non sei tu, è una forza affettiva che ti conduce ad un "Tu" ultimo. E della coscienza che ne pensi?

– La coscienza è da dove prendo i criteri per agire, quello che io sento dentro, "seguo la mia coscienza" tu no?

– La mia coscienza è la Voce di un Altro, sono cosciente di un ordine oltre me oggettivo, a cui liberamente posso aderire, vedi così anch’io "seguo la mia coscienza".
E la cultura ?…

– Adesso basta, ho capito che non ci si capisce..

– OK capito, non insisto Crum, alla prossima…

Laico

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– Cosa ti devo dire? – disse Crum – E’ che pensare a Dio mi fa perdere tempo, ci sono tante cose da fare nella vita che non ho proprio tempo, anche volendo, non ce la faccio. Vedi voglio essere sincero, io ci penso ogni tanto, quando ne ho bisogno, quando sono giù, cinque minuti, poi basta! Si riprende, non posso stare lì tutto il giorno a perdermi dietro la psicologia, anzi se Dio è questo è meglio che si tolga dai piedi! Voglio vivere così da laico!

– Laico? più da laicista che laico…

– Chiamalo come vuoi, cambierò idea il giorno che lo vedrò al lavoro Dio, quando troverò qualcosa di Sacro su cui fermarmi, quando non mi farà perdere tempo, ma fino ad allora è inutile, quasi dannoso.

– Ma così Dio è in mano tua, e la tua vita in mano ad altri, che ne fanno quello che vogliono perchè ne hanno i mezzi e la capacità, "DIo non c’entra", così ci entrano gli altri, chi ha il Potere!

– Beh, – conluse Crum – vorrà dire che al potere ci andrò io, così apparterrò solo a me stesso e basta!

– Ti voto! 🙂

Chiesa post rivoluzione

 Motto della rivoluzione francese sul portale di una Chiesa

Che bello andare a pescare

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Che bello andare a pescare! Sei lì in mezzo al verde, vicino all’acqua, magari con un piede a mollo che si rinfresca, l’occhio vigile e concentrato sul galleggiante, e il venticello che fa muovere le foglie.

Poi devi stare in silenzio altrimenti, come diceva mio padre, i pesci si spaventano e scappano, non abboccano più.

Dunque sei lì che tra un pesce e l’altro, perchè sono bravo ne prendo tanti, cerchi di mettere il vermicello sull’amo, e sei tutto concentrato su questa operazione che ti salta fuori urlando il tuo amico Crum:
– Cornelio!
– Cosa??
– Ecco cosa volevo dirti! Cornelio Fabro a suo tempo disse "Dio se c’è non c’entra" ecco è così! Dio siamo d’accordo c’è, te lo concedo, altrimenti chi avrebbe fatto tutto questo, ma che cosa sta facendo adesso? nei nostri problemi dov’è, in quello che mi interessa, chi l’ha visto?

Il vermicello mi cade in mezzo alle foglie e sparisce, stavolta gli è andata bene.

– Guarda mi hai fatto scappare il verme!
– Fortunato lui, o pensi che sia il disegno di Dio che ha voluto così 🙂
– Quale sia il disegno di Dio non lo so, sono affari suoi, ma sicuramente, quel disegno, mi interessa. Visto che ci sono anch’io di mezzo!
– Senti io da quando vado a scuola ho sempre pensato che il sacro e il profano non si devono confondere, e il suo disegno se c’è sicuramente mi toglierebbe della libertà, lasciamolo lassù, che qua bastiamo noi.
– A scuola te l’hanno insegnato?
– Cosa?
– Che a far casino qui bastiamo noi, vedi con il tuo casino il verme è scappato e adesso se la ride di noi. Laicamente, però se la ride di noi…

bimbo che pesca

Ragionando

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Orologio Keaton– E poi non è nemmeno la natura! – sbottò Crum – si, si sta bene in campagna, ma ci sono le zanzare, le formiche, bleah! Vedi della natura mi affascina il suo progredire, le sue leggi, il dinamismo che ha, proprio come la ragione, il nostro sapere, il nostro cervello si sta evolvendo, stiamo migliorando sempre più, le sfide sono sempre più difficili e complesse, ma con l’aiuto della ragione e della scienza, magari non subito, vedrai che riusciremo ad essere più felici.

– A che prezzo Crum?

– Come a che prezzo? A quel punto decidi anche il prezzo, se ci vuoi arrivare prima si sceglieranno strade che comportano dei sacrifici, si dovranno sopprtare dei piccoli drammi, ma saremo noi a decidere, la scienza e la tecnica ci daranno gli strumenti per superare anche questi momenti, provando più o meno dolore, usando tecniche adeguate, e in fondo chi altro potrebbe decidere per me.

– Già chi Altro?

– Sono io il padrone del mio destino, da come mi muovo ora saprò come finirò, come vivere la vecchiaia, e se poi non la sopporterò più…

– Crum dimmi, e se sono gli altri a non sopportarti?

– Dai lo so che da te c’è sempre un posto :), vero? Vero??

– …

Le energie

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– Hei Crum, David ha segnato ancora!
– Quel Trezeguet è una forza della natura
– Spiegati meglio, è forte, uno dei migliori, ma "forza della natura"?
– Si, la natura ha dentro un grande forza,  che ti fa andare avanti, che ti fa migliorare e in certi casi diventare l’espressione di questa forza, il migliore: forza pura!
– Vorresti dire che è per natura che l’uomo è spinto a essere migliore, ad avere questi virtuosismi?
– Si, la natura ti da questo impulso, questo istinto a fare bene, tutto ciò che è naturale è bene, mi immergerei tutto il giorno nella natura potessi! Ah se tutti seguissimo il nostro istinto naturale!
– Quello che stai dicendo è vero, se non fosse…
– AAAAhhh, sentiamolo!
– Che in pratica non siamo capaci di fare il bene! Che facciamo il male, che pensiamo al bene ma le opere che lo mettono in pratica le hai viste? Che abbiamo dentro una incapacità strutturale! Altro che natura, anche il fungo velenoso è naturale!
– Non ci siamo più allora, vuoi impedirmi di fare quello che mi viene d’istinto, quello che è naturale, quello che è bene!
– No, non ti scaldare, non ti sono nemico e poi vedi David ha l’istinto del gol 🙂 e lo esercita bene…

trezseguet

40 pass

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Crum è mio amico, con lui condivido anche le cose belle, per esempio un cd.
– Il nuovo cd di De Sfoos, l’hai sentito Crum? E proprio bello! E poi a un "bauscia" come te dovrebbe entusiasmare.
– Piano con i termini, si, l’ho sentito, sta sfondando il "ragazzo", diventerà un divo anche lui, poi cambierà e sarà noiosetto come gli altri.
– Divo…, spero che Davide non ci caschi anche lui, in effetti il pericolo c’è, anche perchè l’ideale della nostra società è proprio quello: il divo!
– Da una parte però, soldi, successo, ti sei realizzato, ti guardano tutti…
– Ti guardano perchè canti bene, ma è un dono, c’è chi ce l’ha e chi no, e tu che merito ne hai? Anzi ti senti potente, non hai più più niente da domandare, ti basta essere il migliore nel tuo pezzettino. E le scuse le trovi tutte per non vedere che hai bisogno e devi chiedere, proprio come nel pezzo "40 pass" quei tre che si sentono realizzati nelle loro tristi storie, arrivati davanti al Duomo di Milano lo sentono lontano e non si abbassano a chiedere, la preghiera per loro è complicata, non ne hanno bisogno…

"E forsi per luur l’è un gesa troppa granda
e forsi per nà deent ghe voer anca el telepàss 

E bisognerà impara una preghiera cumplicada
e bisognerà impara una preghiera de città 

Per sta bela Madunina che l’è stüfa de brilà…
tropp luntana e piscinina per pudè ancamò scultà.. 

Trii cumè luur.."
– O meglio sentono la Madunina lontana dalla loro vita
– Giusto Crum, ma è difficile capire sè è lontana perchè loro si sono inorgogliti, gonfiati, o perchè vedono poco il loro bisogno.
– E’ lontana, però sempre Madunina

sfross– No, la Madunina è sempre vicina, altrimenti è un altra cosa. Ma la canzone continua e i tre vanno in disgrazia, vengono arrestati, passano giorni in galera:

"e adess che i sann cume l’è la galera
e che g’hann pagüra de nà alla toilette 

i fann un brindisi alla buona condotta
tra el marciapè e’l De de Milann 

e l’è tüta per luur questa gèsa troppa granda
e forsi per nà deent basta fa quaranta pass 

una preghiera per Bob Marley e per el nonu in paradiis 
una candela a Sant’Ambroes e una candela a San Vituur 
e a sta bela Madunina che la riess amò a brilà…
la sarà anca 
piscinina ma la rièss anca a scultà 
Trii cumè luur…"
nel dolore , attraverso la sofferenza il cuore si apre…

– Ma come hai fatto a capire che era la mia canzone preferita? Sai, quando l’ho sentita avevo gli occhi lucidi.
– Perchè è vera, perchè come loro anche tu non puoi stare da solo, anche se "realizzato", anche se divo, c’è un pezzo di te che vuole essere con tutto e tutti, con Bob Marley, il nonno, con qualcuno che ti ascolti.

E’ tardi
‘Notte Crum…
Per chi la vuole sentire forse qui

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