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miracoli

Cose dell’altro mondo

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La testimonianza di Padre Gianola fa ancora commuovere
Qui sotto il link al catalogo della mostra a lui dedicata… dopo 25 anni

Slow life

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Occorre per questo post fermarsi e ascoltare, la vita non è una corsa continua, non lo deve essere, occorre a volte rallentare per cogliere quello che c’è oltre il primo sguardo.

Ho scritto due volte “occorre” che ha nella etimologia “correre” sembra in opposizione al post, ma suo significato è “andare incontro”.

Sto leggendo un libro di Don Giussani che rimanda a un intervista famosa alle Carmelitane di Bologna, in questo tempo di polemiche nella Chiesa e verso la Chiesa questa intervista è una porta che si spalanca verso il Mistero e all’amore che opera incessantemente nelle nostre esistenze.

In Cammino, Rizzoli Bur, 2014, pagina 132: «Mi ricordo tanti anni fa l’intervista radiofonica… Sentire le risposte di quella ragazza fu una sorpresa: vibravano di una saggezza stupefacente. Da che cosa le veniva? Dall’abitudine a percepire l’eterno dentro l’istante effimero e ad abbracciar le cose tutte insieme, perché non si può giudicare neanche d’un capello se non dalla totalità dell’organismo a cui si appartiene».

Qui sotto l’intervista e qui le attuali monache intervistate. Ascoltate se potete, merita.

 

 

 

 

Meditazione del giorno

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Sant’Agostino (354-430), vescovo d’Ippona (Nord Africa) e dottore della Chiesa
Discorso 103, 1,2,6 : PL 38, 613, 615 (Nuova Biblioteca Agostiniana)

« Una donna, di nome Marta, accolse Gesù nella sua casa »

“Ogni volta che avete fatto qualcosa a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me”. (Mt 25, 40)…O Marta, sia detto con tua buona pace, tu, già benedetta per il tuo encomiabile servizio, come ricompensa per questa tua fatica domandi il riposo. Ora tu sei occupata in molte faccende, vuoi ristorare dei corpi mortali, sia pure di persone sante, ma quando sarai giunta alla patria, vi troverai forse pellegrini da accogliere come ospiti? Vi troverai forse affamati cui spezzare il pane? Assetati cui dar da bere? Malati da visitare? Litigiosi da mettere d’accordo? Morti da seppellire? Lì non ci sarà nulla di tutto ciò.

E allora che cosa ci sarà? Ciò che ha scelto Maria; lì saremo nutriti, non daremo da mangiare. Lassù quindi vi sarà completo e perfetto ciò che Maria ha scelto quaggiù; raccoglieva le briciole da quella ricca mensa, cioè dalla parola del Signore. Orbene, volete sapere quel che vi sarà lassù? Il Signore stesso afferma dei suoi servi: « Io vi assicuro che li farà mettere a tavola e passerà lui stesso a servirli » (Lc 12, 37).

Incontro/scontro

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a Bivigliano

Com’è diverso dire Ringraziamo Dio,
  dal dare carne e fiato a questo grazie

CompeBlog 1

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Sono uno smemorato, e rischio come l’aliena ,
di dimenticarmi il compleanno del mio Blog.
Gioco d’anticipo, una settimana,
e come la prima volta posto un testo consigliato per il prossimo Natale.

Sì, (questa storia) è accaduta realmente.
Gesù non è un mito, è un uomo fatto carne e sangue,
una presenza tutta reale nella storia.
Possiamo visitare i luoghi e seguire le vie
che Egli ha percorso.
Possiamo, per tramite dei testimoni, udire le sue parole.
Egli è morto e risorto… e i miti hanno aspettato Lui,
in cui il desiderio è diventato realtà.

Benedetto XVI

Natale 2007

Il cristianesimo non nasce come frutto di una nostra cultura
o come scoperta della nostra intelligenza…
si rivela in fatti, avvenimenti,
che costituiscono una realtà nuova dentro il mondo,
una realtà viva, in movimento.
La realtà cristiana è il mistero di Dio
che è entrato nel mondo come una storia umana.

Luigi Giussani

Yes

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Juve 1 – Toro 0

derby

Il Bene e la Festa

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E’ andata bene la festa!

Ho iniziato a scrivere questo post diverse volte, volevo citare i numeri, la contentezza di chi ha partecipato, la fatica di chi ci ha  lavorato, lo stupore di chi ci ha visto.

Ma tutte queste cose non rendevano, la cosa che ci è successa è tra di noi, non che siamo stati bravi, anche, ma come ci si guardava: come un bene presente, il bene che ci teneva insieme.

Ma forse il commento più bello è stato quello di Enrico, dopo che era stato risolto l’ultimo grande imprevisto: "La Madonna ci ha proprio dato una mano, non poteva non farlo, è la sua festa".

Poi a sera, finito tutto, smontaggio compreso, e si era tutti a casa, un grandissimo temporale ha dato una mano a Torino a pulire le strade, certo se il temporale fosse arrivato prima avrebbe rovinato tutto, ma non è successo… e io pensavo ad Enrico "è la sua festa…"

Festa Sampe

Come sarebbe bello che fosse festa tutti i giorni, Ladyluna ha scritto questa poesia in un commento, la festa come quotidianità, al mattino quando si decide delle cose…

un largo di campane nell’oro del mattino…
è festa!!!
un palpito di ali nell’aria profumata
dal buio della notte
l’alba s’è rallegrata
e si rallegri col Signore ogni mattino
a festa , con amore!

Peguy

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Kaisa 2 aspetterà un attimo, tanto non scappa…

Gli ultimi anni della vita di Carles Peguy,  sono stati segnati da  pellegrinaggi a Santuari Mariani, pregava per ringaziare la Madonna che l’ha accompagnato con grazie semplici:

«Ecco il luogo del mondo dove tutto diviene facile,
Il rimpianto, la partenza e anche l’avvenimento,
E l’addio temporaneo e la separazione,
Il solo angolo della terra ove tutto si fa docile […].
Ciò che dappertutto altrove è un’aspra lotta
E una lama da macello tesa alla gola,
Ciò che dappertutto altrove è la potatura e l’innesto
Qui non è che il fiore e il frutto del pesco […].
Ciò che dappertutto altrove è la noiosa abitudine
Seduta accanto al fuoco, le mani sotto il mento,
Ciò che dappertutto altrove è solitudine
Qui non è che un vivace e forte germoglio […]».

«Ce ne han dette tante,
Regina degli apostoli,
Abbiamo perso il gusto dei discorsi
Non abbiamo più altari se non i vostri.
Non sappiamo nient’altro che una preghiera semplice»

«Non domandiamo niente,
rifugio del peccatore,
se non l’ultimo posto nel vostro purgatorio,
per piangere a lungo sulla nostra povera storia,
e contemplare da lontano il vostro giovane splendore».

La dedico a tutti i matrimoni che sembrano non avere questo luogo.

Dali

Deo gratias

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Sono diventato prozio, e di questo per tanti motivi ringrazio il Signore.

Immagi(qua è con mia figlia)

Il giorno dopo ho visto il bambino di 25 giorni che due amici hanno appena adottato, è arrivato venerdì ma lo aspettavano da tanto, e di questo ringrazio il Signore.

Adesso, sarà coincidenza, ci sono un nuovo Pietro e un nuovo Andrea, questi sono i loro nomi, che si stupiranno di essere al mondo, e di questo spero, ringrazieranno il Signore.

Preghiamo

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Non sono mai riuscito a leggere queste parole senza sentire una stretta al cuore.

Family Day 2007

family day

"Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo;
per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità.
Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me;
perché tutti siano una sola cosa.
Come tu, Padre, sei in me e io in te,
siano anch’essi in noi una cosa sola,
perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro,
perché siano come noi una cosa sola.
Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità
e il mondo sappia che tu mi hai mandato
e li hai amati come hai amato me."
Gv 17 15,22

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