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sorridi

… e ti pareva

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Ieri ho scritto come risposta su twitter “Ero forestiero e mi avete accolto” un pezzo di Vangelo (Matteo 25,35)

e questo è l’esito…

 

Etipareva

Aconteceu

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“Accadde quando nessuno lo aspettava, accadde senza suono di campane, accadde diversamente dalle storie che i romanzi ci raccontano abitualmente.” sabato scorso a sentire le parole di questa canzone all’inizio dell’incontro con Papa Francesco mi si allargava il cuore, descrivevano cosa stavo vivendo ultimamente, ma…

Provate a immaginare di essere venuto a Roma per incontrare il Santo Padre e avere a disposizione qualche secondo per potergli affidare quello che hai di più caro e urgente nel cuore.
Provate ad immaginare di essere un famoso professore ucraino, di non parlar bene l’italiano, e per vari incontri essere in una posizione di visibilità ed averla questa possibilità.

Immaginate ora anche un papà con grande desiderio di felicità per sua figlia, e che questa passi attraverso la benedizione del Papa.

Uno tra gli ottantamila.

Per circostanze inattese, questo padre e questo professore si incontrano sul sagrato davanti a San Pietro poco prima dell’inizio dell’udienza.
Il padre porge sua figlia al professore affidandogliela “La porti al Papa, che gli dia la Sua benedizione”, non si conoscono.

Il professore accetta la richiesta dell’amico sconosciuto, prende la bimba e la tiene con se tutto il tempo dell’udienza per poter arrivare alla fine davanti al Santo Padre un po’ impacciato con la bimba in braccio per farla benedire.

Il Papa fa domande il professore sa solo il nome della bimba ma si capiscono, il Papa benedice. (qui il video)

E le richieste care e urgenti che aveva dentro? Chissà, ma accade che la realtà a volte ti sposti dai tuoi pensieri e la allora grandezza è nell’intravedere che ti viene data una nuova possibilità, e vuoi starci e ringraziare.

Al termine il professore ringraziò calorosamente il padre per l’occasione avuta: portare questa bimba al Papa.

Nel frattempo la nonna dalla piazza riconosce la nipote e si emoziona, e oggi il nonno ringrazia la possibilità di raccontare questa storia, e di rimanere in cammino su questa strada.

I_dal_Papa

A Cuor Contento

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Posso, dopo aver sentito il concerto magari non apprezzare tutto quello che è stato cantato, ma non posso rinnegare che c’era il cuor contento.

Un concerto punk in cui c’erano molti nostalgici che cantavano i vecchi successi e sul palco un G.L.Ferretti che cantava come se venisse da un altro pianeta, anzi da dentro il pianeta. Ho visto un concerto arrabbiato nel rivelare la rabbia di chi ascoltava, quella che c’è in noi, ma non più in chi cantava.

Solo poche parole alla fine, prima dell’ultima canzone “Spara Jurij”:

Uno

Nessuno

Centomila,

è il relativismo:

Felicitazioni

 

Da un intervista:

Perché chiamare un tour “A Cuor Contento”?

Perché sono sempre stato tutto il contrario. Un’inquietudine fatta corpo. Ora invece ho uno sguardo pacificato. Credo che la vita sia un dono, e che un dono debba essere apprezzato in quanto tale. Sono contento in quanto rendo grazie del vivere. Voglio vedere quanto di positivo c’è, anche nella difficoltà e nella disgrazia. Perché la vita è fatta di cose molto diverse tra di loro: c’è uno spazio forte per la meraviglia, uno Perché chiamare un tour “A Cuor Contento”? Perché sono sempre stato tutto il contrario. Un’inquietudine fatta corpo. Ora invece ho uno sguardo pacificato. Credo che la vita sia un dono, e che un dono debba essere apprezzato in quanto tale. Sono contento in quanto rendo grazie del vivere. Voglio vedere quanto di positivo c’è, anche nella difficoltà e nella disgrazia. Perché la vita è fatta di cose molto diverse tra di loro: c’è uno spazio forte per la meraviglia, uno spazio forte per la tragicità. Per scoprirne il senso, c’è un tempo necessario. L’essere a cuor contento è una forma di preghiera.spazio forte per la tragicità. Per scoprirne il senso, c’è un tempo necessario. L’essere a cuor contento è una forma di preghiera.

A volte ritornano

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A me non piace la satira politica, ma questa è satira umana 🙂

"Ormai non posso nemmeno scendere in strada. La gente mi riconosce e mi chiede: Torna, torna. Ieri mattina ero a Mantova e sono andato alla messa del mattino, per evitare di essere avvicinato. Ma in quel caso un gruppo di fedeli anziani mi ha circondato e mi ha chiesto di tornare a guidare questo Paese".  da Famiglia Cristiana 01/03/2011

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