Sogni, bisogni, bisognosi, gnosi…

L.Bruni sta facendo una serie di articoli interessanti sulle esperienze carismatiche. Interessa a pochi? Non so..

Inizio con una citazione dell’Evangelii gaudium:

94 … “Uno è il fascino dello gnosticismo, una fede rinchiusa nel soggettivismo, dove interessa unicamente una determinata esperienza o una serie di ragionamenti e conoscenze che si ritiene possano confortare e illuminare, ma dove il soggetto in definitiva rimane chiuso nell’immanenza della sua propria ragione o dei suoi sentimenti. ” …

Da qui

“Non deve allora stupire che in queste comunità la fase gnostica arrivi puntuale. Minaccia soprattutto quelle con i carismi più luminosi e spirituali, perché è anche una malattia del carisma stesso, che si sviluppa come una forma di nevrosi: è la sua parte più brillante che si ammala. Le esperienze spirituali restano autentiche e generatrici di vita buona finché non perdono contatto con la storia, finché restano esperienze incarnate e quindi limitate, parziali e intrecciate con il buio. Finché lo spirito resta nella carne, e l’uno segue le leggi e i ritmi dell’altra. Molte esperienze carismatiche si perdono sul loro nascere perché lo spirito si disincarna ed evapora in cerca di una perfezione senza ombra.
[..]

Di fronte alla fine dei veri “miracoli” e delle “resurrezioni” che avevano costituito la vita normale della stagione fondativa della comunità, qualcuno inizia a pensare di poter ricreare gli antichi miracoli con tecniche e droghe spirituali.

Fanno come quegli atleti che non riuscendo più a ripetere i primi record, invece di cambiare allenamento e lavorare sodo, cadono nella trappola del doping. Lo gnosticismo è una forma di doping spirituale, che promette le performance della giovinezza senza lavoro e fatica, che se non è decisamente contrastato infetta rapidamente l’intera comunità.” L.Bruni

 

So che di queste cose ognuno gnosticamente accurserà gli altri, ma seguirà chi renderà bello quel volto diviso.