“Ma guardate più attentamente!

Se non sappiamo neppure dove abiti, adesso, questa vita, e cosa sia, come si chiami!

Lasciateci soli, senza i libri, e subito ci confonderemo,

ci smarriremo: non sapremo che partito pigliare, a cosa attenerci;

che cosa amare e che cosa odiare, che cosa rispettare e che cosa disprezzare!

Ci è di peso perfino essere uomini – uomini con un corpo e sangue vero, nostro;

ce ne vergogniamo,

lo consideriamo un disonore e ci sforziamo di essere non so che ipotetici uomini universali.

Siamo nati morti, e da tempo non nasciamo più da padri vivi, e la cosa ci piace sempre di più.

Ci prendiamo gusto.

Presto escogiteremo il modo di nascere da un’idea.”

Memorie dal sottosuolo – F.Dostoevskij scritto 149 anni fa…