Non avevo mai pensato a questo ma la frase qui sotto mi ha fatto comprendere che tra i nulla e l’essere c’è, come ben dice la Treccani, una scelta compiuta per un libero atto della volontà.

E questa scelta all’origine ti distingue da quello che hai intorno, questa scelta si evidenzia in un nome, con due conseguenze: se hai un nome è per tutti, e senza gli altri il nome, la scelta, la preferenza non esisterebbero.

Qualcosa diventa qualcuno, attraverso una preferenza, con e per gli altri.

Come a Natale dove comincia una storia…

 

 

«C’era il nulla, il nulla di tutto, ma, più puntualmente, il nulla di te e di me:

la parola “elezione” segna il limite, la soglia, tra il nulla e l’essere.

L’essere fiorisce, dal nulla, come scelta, come elezione:

non esiste altra condizione proponibile, non esiste altra pensabile premessa.

Questa scelta e questa elezione sono la pura libertà del Mistero di Dio in azione,

la libertà assoluta del Mistero che si esprime»

«Il Mistero di Dio, che si esprime come libertà nella scelta o nella elezione,

vibra, può e deve vibrare, con timore e tremore, con umiltà assoluta, dentro la preferenza umana,

perché la preferenza umana è l’ombra della scelta della libertà di Dio» L.G.

C’è sempre una preferenza per un nome, due filmatini per documentare questo, per il secondo magari anche solo il primo minuto, è la storia di uno senza memoria e quindi senza nome.