Infinite letture

– Crum ma dove eri finito?

– Ferie, mi sono fatto qualche giorno di ferie, ho letto, ho letto parecchio sai. Non ne posso più di tutti quelli che voglino fare niente quando hanno un po’ di tempo a disposizione per cui mi sono detto "O rimani ignorante o leggi" e così ho fatto.

– Roba bella?

– Guarda mi sono fatto consigliare da mia nonna, mi ha detto di leggere Barabba di Par Lagerkvist, un premio nobel. Non si converte Barabba alla fine, un po’ come me, anch’io sono incuriosito come lui , lo sai, Gesù mi piace è stato un grande ma non arrivo a dire "Gesù Sei il mio Dio".

Lagerkvist

– «Uno sconosciuto è mio amico
uno che io non conosco, uno sconosciuto lontano lontano.
Per lui il mio cuore è pieno di nostalgia
perché Egli non è presso di me.
Perché Egli forse non esiste affatto?
Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza,
che colmi tutta la terra della tua assenza?»

– Che fai il poeta?

– No, Crum, non è mia ma l’ho imparata a memoria, è sempre del tuo amico scrittore Lagerkvist, tua nonna ti ha consigliato bene, anche per lui in fondo Gesù era uno sconosciuto.

– Si però è triste, angosciantemente triste. E’ così, che ci posso fare?

– «L’ape conosce la formula del suo alveare,
la formica conosce la formula del suo formicaio,
l’uomo non conosce la sua formula». è Dostoevskij, e manca l’infinito.

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0 thoughts on “Infinite letture

  1. Se è il “BARABBA” dal quale è stato tratto il film con Antony Quin . . . lo vado a cercare, è uno dei film della mia infanzia, non ci crederesti, l’ho visto una domenica al cinema della parrocchia, con la bisnonna e i cugini di mia mammma (quelli che hanno la mia età) e il povero Barabba, che soffre tanto . . . !

    Ciao, R

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