Libertà vo cercando

"La mia libertà finisce dove comincia la tua"
o nella versione corretta, più realistica
"La mia libertà inizia dove comincia la tua"

Libertà Snoopy

"Mentre, per capire le parole che riguardano la nostra vita, cosa bisogna fare?
Per esempio la parola giustizia, la parola amore,
la parola felicità, la parola vita, la parola libertà …
per capire che cosa è la libertà cosa dobbiamo fare?
Dobbiamo partire dall’esperienza facendo la quale uno si sente libero.
C’è una certa esperienza in cui uno si sente libero,
e una in cui si sente non libero.
Quando uno si sente libero?
Quando ha soddisfatto un desiderio."
L: Giussani

Insieme siamo liberi?
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0 commenti su “Libertà vo cercando

  1. Insieme??? Insieme a chi? Insieme a cosa?

    Possiamo essere liberi insieme, come essere prigionieri da soli (un po’ come quelli che si sentono soli, in mezzo ad una folla).

    Aspetto di sapere se almeno questa volta l’ho capito!

    Ciao, R

  2. “Dove due o tre sono uniti nel mio nome, ivi sono io in mezzo a loro” (Mt 18, 18-20).

    Questa è il luogo dove Dio opera, questo il luogo dove accade l’unità.

    Unità nella distinzione e nella storia di ciascuno, dentro la sua libertà.

    Questo è l’ “insieme”, per me.

    E vedere ciò che accade quando si vive così è la conferma per me – ogni giorno – che l’uomo non è stato fatto per camminare da solo.

    Just my experience, anyway :-))

  3. Difficile rispondere… ma me la sono voluta.

    Graciete

    Mi è piaciuto il gioco con la mia descrizione, ma è scritto altro non Altro.

    Non so se esiste una libertà più grande ma quello che dici può essere teorico, non lo è se questo Altro e anche un altro. E qui l’esperienza della liberà acquista un valore aggiunto che vorrei leggere.

    Lu

    Si, Gaber ha visto lungo, ha rimosso luoghi comuni ma la partecipazione a cosa? Una persona libera che conosco è in un convento e partecipa poco alla vita civile, libertà come capacità di aderire ed è l’oggetto dell’aderire che c’entra con la soddisfazione di cui sopra.

    Fausto1

    L’insieme ti aiuta nell’amare la liberta?

    Ros

    Insieme 1 + 1 altro come minimo…

    Ho fatto questo post per esere aiutato a capire non per altro

    Fausto2

    Bello!

    “L’uomo non è fatto per camminare da solo” quindi da solo non è soddisfatto, ha bisogno di altri per essere libero, e questo lo si vede nell’esperienza, nel camminare insieme, per superare le prove del cammino..

    E l’esperienza quella che aiuta.

  4. Provo a rispondere alla domanda “Insieme siamo liberi?” (naturalmente per come riesco a rispondere!)

    Come fa uno a capire che è libero?

    Se è solo al mondo in mezzo al deserto? (capirai la soddisfazione!!!)

    Uno sperimenta la libertà in un rapporto: se davanti all’altro (minuscolo) posso essere me stesso fino in fondo, sapendo di essere accolto per quello che sono, senza che l’altro mi condanni, sperimento una libertà bellissima.

    Una libertà che non potrei sperimentare se fossi solo.

    Ecco: la libertà si può conoscere veramente e si può sperimentare se si è insieme almeno ad un altro.

    Naturalmente questo è solo un piccolissimo aspetto!

    Ciao!

  5. La libertà in una relazione penso che non possa essere che “libertà per”, la libertà in vista di qualcosa, della realizzazione dell’altro, anzi della realizzazione di tutti nella relazione.

    Come nel matrimonio c’è una perdita di libertà individuale “per” la realizzazione di qualcosa che è più del singolo individuo, in vista del diventare “una sola carne” (almeno come limite a cui tendere) così in ogni relazione la mia libertà si compie solo se cambio atteggiamento: non più autosufficienza ma relazione, non più “dov’è il mio spazio?” ma “come posso fare spazio?”.

    Mi sono ricordato anche di un post su deliberoarbitrio in cui Claudio citava B16 in relazione all'”essere per”. Il titolo è “Sull’essenza della libertà umana”.

    Buona domenica!

  6. Anna ti dirò, io da orso come sono da solo mi sentirei vicino alla libertà sognata se fossi solo in cima a un monte…

    A una collega ho chiesto a bruciapelo “Quand’è che fai esperienza di libertà?” risposta “Quando mi chiudo in bagno, e lascio la casa e tutto il resto fuori, almeno per un attimo mi sento libera! Ah!”

    Ma questo dura poco tant’è vero che prima o poi dal bagno esci, dal monte ridiscendi se non altro per comprare il pane o i fiammiferi.

    Ecco direi che con un altro, come l’hai descritto, si scopre una libertà di cui non sapevi prima, un ampliamento della libertà nasce in un rapporto.

    Poemen

    Direi che non si perde libertà individuale, ma si acquista libertà “tout court”, grazie per il link

  7. Direi che non si perde libertà individuale, ma si acquista libertà “tout court”

    Hai ragione. Per poter dire così, però, occorre essere già passati ad un nuovo concetto di libertà (nuovo rispetto a quello con cui in genere cresciamo). Non più “sono tanto più libero quante più possibilità diverse mi si aprono davanti” ma “sono libero nel momento in cui vivo la mia libertà scegliendo una delle possibilità, indipendentemente dal fatto che questo restringa il numero di possibilità a mia disposizione per la prossima scelta”. Perché è vero che vivo l’esperienza di libertà nel momento in cui soddisfo un desiderio, ma è anche vero che poco dopo arriva il pensiero “certo che però soddisfacendo questo desiderio ho dovuto rinunciare a soddisfarne tanti altri”.

    Tutto sommato il discorso di libertà è legato a quello di onnipotenza, e come ci resta difficile pensare alla libertà nel senso più vero che dicevi tu, così ci resta difficile concepire quel tipo particolare (ed ai nostri occhi così assurdo) di onnipotenza scelto dal dio cristiano…uhm, penso che sarebbe un buon argomento per un post…

  8. non saprei essere libera da sola perchè sarei sempre prigioniera di me stessa e dei miei limiti. Da soli si lascia troppo campo aperto alla desolazione.

    Insieme si è liberi di poter essere felici e di lucrare estendendo questa gioia anche ad altri.

    Per il resto c’era anche qualcosa scritto nella “spe salvi” dove si diceva che il paradiso non può essere altro che un moto collettivo… vabbè B16 lo avrà scritto sicuramente meglio, solo che al momento non ce l’ho sotto mano….magari me lo rivedo e ripasso a completare….

  9. B16?

    e che è un cacciabombardiere?

    ma alla domanda “insieme siamo liberi?” credo che l’unica risposta possibile sia provarci. provare a starci con l’anima lealmente aperta a tutte le possibilità. e poi misurare: se la soddisfazione c’è, la strada è giusta, la risposta è sì.

  10. Vorrei avere la libertà di leggere cosa ha scritto questo B16 . . ma sopprattutto, sarei curiosa di sapere chi o cosa è . . !

    Di più non posso commentare sulla libertà, perchè sono di corveè ai fornelli! e lì, si sa , la libertà è poca!

    a presto, R

  11. fiordicactus se ti dico chi è facciamo che non mi picchi?

    B16…sta per Benedetto 16^ attualmente ha trovato lavoro in Vaticano come vicario di un pezzo grosso, il più grosso …e non si tratta nemmeno di Ferrara….

    non-mi-picchiare, non-mi-picchiare, non-mi-picchiare, … :-$

  12. Cara Marta,

    non è colpa tua, sono io che sono vecchia!!! 🙁

    Io lo chiamerei Sua Santità! E lo saluterei (se mai lo incontrassi, andando a spasso con la tua amica) dicendo: “Riverisco!” 😉

    E mia sorella direbbe : “Sorpassata, queste cose usavano una volta, aggiornati!” (lo dice per ogni cosa che dico, compreso che non darei in mano ad un’adolescente un telefonino col video e le foto) 🙁

    Non ti picchio, perchè mi aiuti a capire le cose . . . B16, adesso me lo segno e ci stupisco un po’ di gente! 😉

    Per il discorso della libertà . . . un’altra volta, adesso devo andare al lavoro!

    Ciao, R

  13. Torno alle parole di Don Giussani, citate nel post:

    “C’è una certa esperienza in cui uno si sente libero e una in cui non si sente libero. Quando uno si sente libero?”.

    Quando ama, mi verrebbe da dire.

    E la risposta del Don Gius è quella che provo un attimo dopo: “quando ha soddisfatto un desiderio”.

    Questa modalità di vita è indipendente dal risultato, cioè dalla corrispondenza dell’altro. Ma quando l’altro ama a sua volta c’è reciprocità e questo fa nascere la presenza di Gesù tra le persone, come detto nel vangelo di matteo.

    Per me tutto questo, alla fine, ha a che fare con l’affidarsi, perchè i miei limiti, le mie incapacità, non c’entrano.

    L’ho descritto un giorno qui, quando conobbi un amico capace di amare per davvero:

    http://talkin-walkin.blogspot.com/2007/04/abito-di-speranza.html

    Ciao e scusate la lungaggine, ma è un gran bel dibattito questo!

    Fausto

  14. Io pensavo che B16 fosse un personaggio di un libro di fantascienza… ho letto il post di Claudio aspettando che saltasse fuori il libro di fantascienza in cui si parlava di B16 (ovviamente un robot), ho riletto il tutto e ci sono arrivata giusto 15 secondi prima di leggere la risposta di Marta!

    Se questo ti consola, Fiordicactus, non sei la sola!

    Quindi sei più felice.

    Quindi insieme siamo felici.

  15. Poemen

    il prox Crum è su questo.

    (assonanza “Con Xto, per Xto e in Xto”)

    Marta

    Credo proprio che l’altro sia la provocazione per uscire dalla desolazione.

    La libertà si mette in moto attraverso le creature (Frate sole…)

    gg2r

    Dimentichi il fattore B (pg 84)

    (tanto per mettere sigle)

    Ros

    Lì la libertà è tutto, se come sta scritto sopra “Quando uno si sente libero?

    Quando ha soddisfatto un desiderio.” 😀

    Marta completa tu :b16, gp2, gp1, p6, g23 …

    Ros2

    Anche lì, al lavoro, uno si sente libero quando quello che fa c’entra con la tua vita.

    Fasuto

    Concordo: Indipendente dal risultato cioè non dalla corrispondenza dell’altro, intesa come risposta al mio gesto, perchè l’altro non è la risposta, ma dalla corrispondenza che l’amore è al desiderio del mio cuore, del mio io.

    E questo passa attraverso gli altri, allora ci si sente guardati così come dici tu e AnnaV.

    UPI

    Charlie Brown era anche in tuo onore, liberi insieme perchè guardavano dalla stessa parte.

    Nihil

    Se un merito ha questo post è di aver reso felici molte persone nella risoluzione dell’enigma B16. Siamo liberi da questo.

  16. Ops! :-)))

    Utilizzo da tempo l’abbreviazione B16 nel nome di tutti i file che lo riguardano nel mio “archivio”…ed a questo punto mi sembra così ovvia che non si penso neanche più…scusate!

  17. E io che non ho mai prescritto ai miei pazienti questa vitamina B16….

    Ma tu guarda, e la mia nonna diceva sempre “mi dispiace moì perchè se ne impara una nuova ogni dì”!! :-))

  18. Joe

    La verità vi farà liberi, ma non hai risposto, se la mia condizione è vivere in carcere come detenuto, è vero che sono lì, ma sono libero?

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