Regalo di Natale

Ho letto qualche settimana fa sul sito che riportava i lavori del III convegno dei movimenti ecclesiali (www.laici.va) il testo del discorso di Fabrice Hadjadj del 20 Novembre 2014, mi è piaciuto talmente tanto che ho deciso di tradurlo, è un discorso a 360° sul mondo che ci circonda in rapporto alla missione della Chiesa, un testo molto importante per chi come me è presente su Internet.

Vi regalo per il Natale la traduzione.

La troverete premendo il bottone qui sopra, vicino alla Home, in fondo al testo c’è anche il link al pdf.

Qui allego un anticipo per stuzzicarvi un po’ a leggere il resto.

[…]

Quando voi aderite a un Partito, voi aderite inizialmente a una dottrina o a un gruppo, quindi voi fate propaganda, tentate di riunire il maggior numero di persone e di trasformare il mondo secondo i valori del vostro gruppo. E’ secondo questo modello che si è potuto concepire l’espansione della Chiesa, perché è il modello per tutte le imprese a pretesa universale: una parte vuole trasformare il tutto, e alcuni direbbero che è come un cancro che sviluppa le sue metastasi, e altri che è come una turbina che elettrifica la città.

L’unico problema è che questo modello è mondano. Fa della missione della Chiesa qualcosa che non è solo nel mondo, ma del mondo. Spinge a credere che l’evangelizzazione avviene principalmente attraverso il recupero dei mezzi mondani, scambiando la Coca-Cola con Gesù Cristo.

È come qualsiasi altra attività, ma con un passo indietro, poiché, i figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce (Luca 16 ,8). Poco importa. Troverete sempre un professore di teologia pastorale che vi spiegherà che: “Se oggi San Paolo fosse vivo, senza dubbio userebbe Internet e Facebook per diffondere il suo messaggio.” Bene. Ma questo è l’essenziale? Il Vangelo è d’altronde un “messaggio” da comunicare? Prima di affrontare la sfida dei segni dei tempi, vorrei soffermarmi un po’ su questa domanda, e vedere in che cosa la missione del cristiano non è una semplice propaganda militante. Riporterò qui 5 punti di differenza radicale.

1° Rivolgersi a Cristo è anzitutto girarsi verso qualcuno; aderire a un Partito è aderire a qualcosa. Qualcosa, una dottrina, un messaggio, quello che si può comprendere. Ma non possiamo mai comprendere appieno qualcuno, anche se è solo una persona umana. Pertanto, la parola cristiana non consiste anzitutto nel dire qualcosa di qualcosa, ma dire di qualcuno a qualcuno. È chiamare ed essere chiamato, con un nome proprio, prima di spiegare o di imporre, con dei nomi comuni.

È un Seguimi, prima di essere un ecco ciò che sei, o ecco cosa dovremmo fare. Certamente questo è il motivo per il quale le prostitute entreranno prima dei farisei nel Regno. Almeno, le prostitute dicono: Seguimi, mentre gli scribi e i dottori dicono semplicemente: “Questa è la legge alla quale ti devi sottomettere.” La legge è necessaria, ma non è sufficiente, non è prima, perché è impersonale, mentre la chiamata è personale.

Possiamo già dedurre che l’evangelizzazione non parte inizialmente dalla comunicazione, ma dalla comunione. Si comunica qualcosa, ma la comunione è con qualcuno. Cristo non è un marchio di cui fare pubblicità. È una persona che ci viene incontro, con tutto l’inaspettato, tutto l’incontrollabile di qualsiasi incontro.

Resto a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza sul mio blog non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto.

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3 commenti su “Regalo di Natale

  1. profe il said:

    E’ tanto che non passeggio per blog ma devo dire che ci trovo sempre cose interessanti! Grazie Factum Buon Anno e buon Natale tutto l’anno a te e a tutta la famiglia!
    profemate

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