Sabato amaro?


alleluja vino da messaE’ durata solo un pomeriggio e una serata la mia visita a Golosaria  ma ne valeva la pena, e mi spiace per chi è rimasto a casa. Nonostante il titolo quello che mi ha mosso non è stato il menù o il cibo ma la voglia di partecipare ad un evento per ritrovare il gusto di stare insieme e di ritrovare quel qualcosa che ti fa dire "Eccolo, è qui". Si inizia come al solito, sbaglio strada, ma anche qui ne valeva la pena passo in una stradina con un bellissimo panorama sulle colline del Monferrato, e arrivo anche prima del previsto, ci aspettanoa Casa Brina, foresteria e centro culturale dell’ Azienda Vitivinicola Bava di Cocconato d’Asti, dove rimango incantato dalla cantina, dalla serie di foto di Renzo Bava "Qui c’è Bellezza" che Moferrato si scopre!

Si comincia con una presentazione di tre libri, Cuori imperfetti, Il pane di Ieri di Enzo Bianchi, e Mendicanti di Bellezza dell’amico Fabio Cavallari (per non restare senza blogger) il racconto di Roberto Bava e la bocca aperta davanti al lavoro di Anna Rosa Nicola dell’atelier di restauro di Aramengo. Incredibile, le scoperte fatte sotto i quadri e l’abilità di oltre 50 persone che lavorano per far rivivere queste opere, date un occhiata qui e non fate skip intro.

Poi va bé, qualche assaggino di vini da messa, memorabile l’”Alleluja”, di formaggi, salumi, e altre amenità a cui per dovere…

Non trovo le cantine dove c’è l’assaggio di cioccolato e mi dirigo verso il castello di Montiglio sotto il quale la Principessa Valentina ha allestito la rievocazione di Anne d’Alençon, donna di relazioni quasi quanto un blogger, di lei conservano più di 4000 lettere.

Ma già si pregustava la disfida del Tortello, la cosa si è realizzata più tardi e qui sotto il vincitore secondo il mio modesto parere,il Tortello Amaro di Castel Goffredo MN, per il resto non vorrei annoiarvi.

 

Altro qui.

tortello amaro

L’erba amara che dà aroma e nome al piatto è l’Erba di S.Pietro (Crysanthemum balsamyta), un’ombrellifera che cresce spontanea nei campi.
(www.wineshopitalia.com).

Ingredienti: 2 kg. di erbette, 2 hg. di cipolle, 1 spicchio d’aglio, 20 gr. di salvia, 1 hg. di burro, 2 hg. di formaggio (grana), 50 gr. di pane grattuggiato, sale q.b., erbe amare q.b., 1 uovo, 1/2 noce moscata, Sfoglia.

Esecuzione:
Cuocere le erbette, strizzarle bene e macinarle nel passaverdure. Nel frattempo cuocere nel burro la cipolla tritata e l’aglio (integro del proprio involucro). A cottura ultimata togliere gli ingredienti, aggiungere quindi la salvia che dovrà rosolarsi bene affinché diventi croccante. Togliere anche la salvia, ed unire le erbette al condimento ottenuto da cipolle più aglio più salvia, cuocere e rosolare il tutto per dieci minuti. A fine cottura unire le erbe amare finemente tritate, lasciandole raffreddare per poi amalgamarle con uova, formaggio, pane grattuggiato, noce moscata, sale. Composto così il ripieno, bisognerà avvolgerlo nella classica sfoglia all’uovo. E’ consigliabile la piegatura a triangolo con pinzatura al centro. Servire con una spolverata di parmigiano, un cucchiaio circa di burro fuso e salvia croccante.

Note: C’è anche un sito dedicato al tortello amaro, con una ricetta molto simile.

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14 commenti su “Sabato amaro?

  1. Le affascinanti colline del Monferrato dove lo sguardo si riposa in un’altalena di direzioni, grazie per la ricetta dei tortelli amari, so per certo che erano buonissimi. Mi è rimasta qualche curiosità sui libri presentati se ti va di dire altre due righe…

  2. Bella descrizione! Una giornata incredibile, di gusto, sapori, cultura e Amicizia. (Mendicanti di bellezza è stato solo annunciato perchè uscirà nelle librerie la settimana di Pasqua).

    Grazie Factum, per questo post.

    Fabio

  3. Tienimi da parte ogni notizia e/o consiglio che appena mi riesce di andare a trovare i parenti (speriamo nella festa dei 101 anni della zia) mi fai da Cicerone!;-)

    Ciao! R

  4. Miseria, tu vuoi farmi morire!!!!

    Oggi ho saltato pranzo (non perché è Quaresima, ma perché dovevo andare a fare la spesa nell’intervallo). Adesso ho lo stomaco che urla…

    😉

  5. Graciete

    Adesso ne leggo uno che ha la dedica: “Per Factum, l’unico uomo che si salverà (speriamo)”

    Fabio

    grazie a te per la compagnia, anche se mi sei scappato via prima di salutarci..

    Ros

    Brutte nuove, i tortelli sono finiti!

    Viv

    3-4 Kg? e poi a noi cosa resta?

    Cuore

    mi spiace ma ti prometto di mandartene qualcuno via fax.

  6. utente anonimo il said:

    Mi viene un po’ d’invidia. Non per il cibo, ma per la capacità di gustarlo. Io sono uno struzzo, della serie “basta che sia commestibile… ma in fondo anche se non lo è del tutto…”.

    Nihil sloggata

  7. zio per ò ste ricette … troppo generiche…. che significa “2 kg. di erbette”?

    che erbette? il finocchio la salvia, la maggiorana, il timo …che cosa? devo forse spiantare tutto il giardino che profemate ha in balcone per capire quali erbette vanno bene?

  8. Marta,

    per “erbette” si intendono le “biete” (bietole), ma quelle piccine, da semenzaio, non le piante fatte crescere in fila indiana, con le belle “coste” bianche!;-)

    Factum,

    io ho cercato quell’erba, qua nella “giungla” intorno casa, ma non la trovo . . . insisto!

    Ciao, R

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