Scroccafusi (la vera ricetta)

Ho trovato molte ricette con questo nome,
ma nessuna descriveva quelle frittelle di Carnevale
che si mangiavano a casa mia nelle Marche.
Mia Zia Tuda aveva riportato la ricetta
sul suo quaderno di cucina a uso e consumo di noi nipoti. 
Rendo onore al torto che Internet fa alla mia famiglia e ai miei ricordi
proponendo la ricetta originale corredata da alcune foto odierne.

ll nome di questi dolci deriva dalla forma e dal fatto che sono croccanti.

Altre ricette che trovate in rete danno la forma rotonda
o quadrata quindi pur fregiandosi del nome 
Scrocca-fuso evidenzano la ricetta di un altra cosa, diffidate quindi 🙂

Scroccafusi2

Il fuso è simile alla losanga, ma più allungato.
Simboleggia 
sapienza e lavori femminili

Quattro fusi possono essere attestati a costituire una croce.

Gli ingredienti sono:
3 uova
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di olio di oliva
la grattata della buccia di un limone
un pizzico di sale
un paio di cucchiaini di semi d'Anice
farina q.b.
(io ne ho usata circa 400 g)

Si sbattono le uova con lo zucchero, il limone, il sale e l'Anice,
si aggiunge la farinia fino a formare una pasta
che si possa tirare con il mattarello.
Si stende fino ad avere uno spessore
leggermente più alto delle tagliatelle (circa 3 mm).

Si tagliano a rombi di circa 4-5 cm di lato
e si friggono in abbondante olio,
si gonfieranno al centro.
Una volta dorati si fanno scolare su carta paglia
infine si spolverano di zucchero a velo.

Gnam!!

Scroccafusi

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7 commenti su “Scroccafusi (la vera ricetta)

  1. Gnaaaaammmm!

    Interessante, chissà se faccio in tempo per martedì??? Altrimenti è solo rimandato! In questa casa i dolci non hanno "stagione" . . .

    Grazie di aver condiviso la ricetta della zia Tuda (certo che per i diminutivi, nelle Marche sono creativi . . conosco una Erminia che nel tempo è diventata 'Mija!), così adesso è anche in rete con le dotte spiegazioni!

    Ciao, R

  2. Sperimento appena trovo i "semi d'Anice" . . .

    Poi vi dico!

    Di quale parte delle Marche è il nostro  Oste ??? Va a vedere che sta nei paraggi . . . e io no lo sapevo? Andrò a curiosare in quell'osteria, con più attenzione!  
     

    Ciao, R

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